Fortemente voluto dal Presidente, il Prof. Vittorio Pederzoli, e dall’Amministratore Delegato, Dott. Domenico Mantoan, il periodico si propone come uno spazio di trasparenza e rigore scientifico, volto a condividere con pazienti e professionisti i risultati di un percorso basato sull’innovazione e sulla cultura del dato.
Il numero inaugurale mette al centro la valutazione clinico-organizzativa della struttura attraverso la lente del Programma Nazionale Esiti (PNE) di Agenas, confermando il Pederzoli come polo di riferimento nazionale. Attraverso analisi dettagliate e interviste ai protagonisti, la rivista esplora le principali aree dell’ospedale:
- Area Osteomuscolare: Il Dott. Roberto Ramella (Direttore Ortopedia e Traumatologia) illustra i risultati nel trattamento delle fratture del collo del femore e nella chirurgia protesica di anca e ginocchio, ambiti in cui la struttura vanta volumi e tassi di sicurezza ai vertici delle classifiche italiane.
- Area Ginecologica e Neonatale: Il Dott. Daniele Mautone (Ginecologia) e il Dott. Alexandre Bidan (Neonatologia) approfondiscono il consolidamento del punto nascita (oltre 1.000 parti annui) e l’alta specializzazione nella cura del neonato, garantendo continuità assistenziale e sicurezza per mamma e bambino.
- Area Oncologica: Il focus si concentra sulla Chirurgia Epato-Bilio-Pancreatica, la Chirurgia Senologica, l’Urologia e la Chirurgia Colo-Rettale. Le interviste e i dati pubblicati mostrano come l’integrazione multidisciplinare e l’alto volume di interventi rendano l’Ospedale un punto di riferimento nazionale per il trattamento delle patologie tumorali complesse.
- Area Cardiovascolare: con il Dottor Filippo Leonardo analizziamo l’efficacia degli interventi come nel caso dell’infarto miocardico acuto (PTCA entro i 90 minuti) testimoniando un’organizzazione capace di gestire sia l’urgenza che la cronicità (è al via un progetto di telemedicina).
- Area Neurologica: Grazie alla Dott.ssa Ottaviani l’approfondimento illustra l’efficienza dei protocolli clinici e la rapidità di intervento della Stroke Unit, elementi che consentono di ridurre drasticamente gli esiti invalidanti e migliorare il recupero neurologico dei pazienti.
A coordinare il rigore metodologico dei dati presentati è il Direttore Sanitario, il Dott. Gianluca Gianfilippi.
Non ci resta che augurarvi una buona lettura.

