Al via la seconda edizione di ‘Sailing Breast’. Il recupero viaggia con il vento in poppa

Navigare in barca a vela sul lago di Garda grazie al progetto innovativo di recupero fisico, psicologico ed emotivo per pazienti oncologiche operate al seno.

 

Ha preso il via oggi dal molo Fraglia Vela di Peschiera del Garda “Sailing Breast” l’iniziativa, coordinata dalla Dott.ssa Laura Roncari, referente dell’Unità Operativa di Riabilitazione all’interno della Breast Unit dell’Ospedale Pederzoli, che propone un approccio terapeutico post-operatorio che unisce la fisioterapia tradizionale all’attività motoria in barca a vela, valorizzando così sia il contatto con la natura del Lago di Garda che la socializzazione dell’esperienza con altre persone.

 

Infatti, dopo l’intervento chirurgico per l’asportazione di un tumore al seno, è frequente che le pazienti accusino disturbi motori e funzionali dell’arto superiore (riduzione di forza e mobilità, comparsa di linfedema, alterazione posturale), che possono incidere sulla sfera emotiva, relazionale e sociale. È qui che si inserisce Sailing Breast.

 

Gli elementi stessi della barca vengono utilizzati come strumenti per favorire il recupero articolare e funzionale dell’arto superiore, potenziandone l’efficacia. Un progetto sperimentale e unico nel suo genere, – che a breve verrà presentato a livello Nazionale -, e che nasce dalla collaborazione tra l’unità operativa di riabilitazione dell’ospedale Pederzoli, il comitato dell’Associazione ANDOS Oglio Po presieduto da Claudio Pagliari, chirurgo senologo onco-plastico presso l’Ospedale e vicepresidente nazionale ANDOS, e l’Associazione Garda Tribordo che mette a disposizione lo skipper e l’imbarcazione. Tutto ciò non potrebbe avvenire senza la preziosa collaborazione del Circolo Fraglia Vela di Peschiera del Garda.

 

Quest’anno parteciperanno alla navigazione in barca a vela sul lago più gruppi di 4 pazienti ciascuno e sono previste quattro uscite per gruppo, ogni mercoledì mattina.

 

L’accesso al progetto e all’attività avviene con l’impegnativa medica per la riabilitazione. Il Servizio sanitario nazionale copre i costi della fisioterapia, mentre quelli dell’imbarcazione sono a carico di ANDOS. Dopo il trattamento individuale in palestra – a cui sono sottoposte le donne operate – segue quello di gruppo in barca a vela, dove l’attività è coordinata da un fisioterapista dell’ospedale, dallo skipper e dalle volontarie della sezione del Garda. Il progetto Sailing breast affianca altri due percorsi riabilitativi dedicati alle donne operate al seno: il nordic-walking riabilitativo (rehab walking) ed il pilates terapeutico.

 

Scopo dell’Associazione ANDOS è quello di favorire la sensibilizzazione nei confronti della diagnosi precoce nonché aiutare le donne che devono affrontare le difficoltà un percorso di guarigione verso il completo recupero. Soprattutto le donne che hanno vissuto in prima persona questa malattia, hanno la sensibilità di capire e di supportare chi la sta attraversando.

 

Non ci resta che augurare buon vento!

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